


Arcadia, paradiso perduto, luogo d’elezione di amori destinato al piacere. Il giardino, che nel Settecento era scenario privilegiato per sollecitare emozioni e racconti romanzeschi, diventa oggi teatro di mode e passioni.
Nell’appena trascorsa primavera-estate 2011, D&G ha imbandito un pic-nic all’aria aperta, con giovani dell’upper class deliziati da una primaverile déjeuner sur l’herbe. Ma per le stagioni a seguire sono propriamente i giardinieri, floricoltori e orticoltori, i proprietari terrieri o, più in generale, gli amanti della natura a sfoggiare il loro savoir-faire.
La salopette viene scelta da Junya Watanabe e Bespoken, che fanno intravedere un mondo rustico votato alla fatica e alla praticità, tuttavia segnato da un’inconfondibile eleganza di stampo inglese. Dello stesso ramo anche Jeremy Scott, che fa sbocciare un atletico garzone che solletica la pruderie dei benpensanti, come il genuino guardiacaccia ne L’amante di Lady Chatterley. Invece Thom Browne realizza una versione più dark della salopette, da scienziato steampunk. Attenti ad un sapere enciclopedico JW Anderson per Topman Lens e Marlon Gobel, che riportano una lussureggiante vegetazione sui tessuti. Stefano Ughetti per CAMO fa letteralmente dell’acqua e della natura del biellese la sua fonte d’ispirazione, con una fedeltà quasi fotografica. Infine Riccardo Tisci per Givenchy guarda ai tropici e viene sedotto dai petali della strelizia, pattern delle sue stampe.
Percorrendo medesimi sentieri, a settembre è stato pubblicato "Il giardino nobile”, edito da Electa con Acqua di Parma, 13 esempi d‘eccellenza che rappresentano il sinonimo del giardino italiano. E se vi mancano i ferri del mestiere, questa è la chiave per creare il vostro mondo incantato: www.princejardinier.com
Article: Leonardo Iuffrida
Translation: Alessandro Mancarella